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Come funzionano i Motori di Ricerca

  Capire come funzionano i motori di ricerca è fondamentale quando si decide di proporre dei contenuti online, di qualunque natura essi siano.   Negli ultimi anni, la quantità di dati presente sul web ha spostato le necessità. La cosa importante non è più essere presenti su internet ma essere visibili. I motori di ricerca hanno il compito di fornire agli utenti risultati utili e coerenti alle loro ricerche muovendosi attraverso un numero elevatissimo di informazioni.

Definizione di motore di ricerca

  Prima di entrare più nello specifico cerchiamo di dare una definizione a quanti si domandano che cosa siano i motori di ricerca.

  Si tratta di sistemi che, in maniera automatizzata, analizzano dei dati e li restituiscono attraverso un elenco ordinato di contenuti. Vi sono tutta una serie di algoritmi che portano a una classificazione di tali contenuti in base all’importanza che essi hanno in relazione alle parole che vengono utilizzate dagli utenti per fare una determinata ricerca. Queste parole o combinazioni di parole sono chiamate Keywords (parole chiave).

  Perché una pagina web possa comparire tra i risultati deve essere indicizzata, ovvero deve essere inserita nel database di un motore di ricerca.

Storia dei motori di ricerca

  Il primo motore di ricerca può essere considerato ALIWEB (Archie Like Indexing for the web) che fa la sua comparsa nel novembre del 1993.  Dopo pochi mesi fa il suo debutto WebCrawler, il primo motore di ricerca che riesce a fare indicizzazione di pagine web.

  In seguito a questi due precursori, iniziano a fare la loro comparsa vari motori di ricerca tra cui Yahoo!, Excite e Altervista. La vera svolta si ha nel 1998 con l’avvento di Google che in pochi anni effettuò una scalata che gli permise di porsi al vertice del mercato mondiale.

  L’idea alla base del successo fu il Page Rank ovvero l’assegnazione di un valore (rank) da 1 a 10 ad ogni pagina web inserendo come variabile di calcolo della rilevanza negli algoritmi di ricerca, i link tra siti web.

In base a come funzionano i motori di ricerca, storicamente si possono individuare tre generazioni:

  1.  Prima generazione: motori di ricerca che analizzavano solo i dati presenti nelle pagine, dunque prendevano in considerazione solo le parole chiave inserite nelle pagine html attraverso i meta tag;
  2.  Seconda generazione: si introduce il concetto di visibilità, quindi i motori di ricerca non fanno più solo riferimento alle parole chiave ma anche a link, anchor-text, click-through data;
  3.  Terza generazione: si inizia a dare rilevanza all’analisi semantica dei dati per dare davvero risposte e supporto all’utente nella propria ricerca.

Fasi della ricerca

  Necessario per capire come funzionano i motori di ricerca è indagare i vari meccanismi che ne regolano le azioni. Il compito principale è quello di recuperare delle informazioni che possano soddisfare la domanda dell’utente. Il processo di ricerca dell’utente per ottenere il risultato desiderato, si compone di tre passaggi fondamentali:

  1.  Strutturazione di una query (domanda) da inserire nel motore di ricerca
  2.  Elaborazione della query da parte del motore di ricerca
  3.  Restituzione, da parte del motore di ricerca, di pagine come risultato della ricerca il cui insieme è noto come SERP (Serch Engine Result Page)

Tipologie di Query

  Le query, punto di partenza di partenza di ogni ricerca, sono spesso formulate dagli utenti in modo poco preciso. In base alle esigenze possono essere divise in tre macrocategorie:

  1.  Query navigazionali: si sa già la pagina che si vuole raggiungere;
  2.  Query informative: si ha il bisogno di acquisire una determinata informazione che si presume possa essere presente online;
  3.  Query transazionali: si deve svolgere un’azione, come accedere a un servizio, fare un acquisto, scaricare dei contenuti, ed è necessaria la mediazione di una o più pagine web per poterci riuscire.

Strumenti dei motori di ricerca

  A questo punto inizia il lavoro vero e proprio del motore di ricerca che opera attraverso cinque strumenti principali:

  1.  Scheduler: pianifica quali documenti il crawler deve scaricare;
  2.  Crawler: detto anche spider, ha il compito di archiviare le pagine web e indicizzarle nei database dei motori di ricerca, memorizzandole nei repository;
  3.  Indexer: ha il compito di catalogare e contenere le informazioni sulle pagine web generando indici e metadati che consentiranno un più facile svolgimento della fase di ricerca;
  4.  Parser: estrae la risorsa memorizzata e suddivide i contenuti per tipologie, inoltre assegna ai dati estratti dei metadati quali lingua e livello di aggiornamento del contenuto, in modo che i motori di ricerca abbiano più elementi per decidere quale risorsa sia più rilevante;
  5.  Query processor o Search engine software: è lo strumento in cui vengono inserite le richieste e rimandate indietro le risposte e classifica i risultati in parte in base alla pertinenza con la query e in parte facendo un’analisi dei link.

Conclusioni

  I motori di ricerca sono in continua evoluzione e così il loro funzionamento. In una realtà come questa, dove le variabili sono infinite e si evolvono a ritmo serrato, la cosa più importante e rimanere sempre al passo. Aggiornarsi, studiare le dinamiche in gioco, fa la differenza per ottenere visibilità online.

I quattro principali motori di ricerca

Logo google
logo bing
Nato nel 2009, sviluppato da Microsoft, è il principale concorrente di Google - share 11.88%
baidu logo
Nato nel 2000, è il principale motore di ricerca in lingua cinese - share 10.73%
yahoo logo
Nato nel 1994 e divenuto crawler motore di ricerca nel 2002 - share 2.47%

Dati Share di netmarketshare.com

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