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Philip Kotler: il padre del marketing moderno

Storia, formazione e attività

  Philip Kotler è considerato il padre del marketing moderno. La sua storia va conosciuta e le sue teorie, al vertice quando si parla di strategie di marketing, devono essere spiegate e ricordate affrontando questa materia.

  Nato a Chicago, Illinois, il 27 maggio del 1931, ha indirizzato i suoi studi verso il settore economico, conseguendo la laurea alla Chicago University e un dottorato di ricerca al Massachussets Institute of Technology. La sua formazione è continuata all’Università di Harvard, dove ha portato a termine gli studi post-dottorato in matematica, e poi di nuovo a Chicago, con gli studi in scienze comportamentali.

  Numerose sono le lauree ad honorem che ha ricevuto nel corso degli anni, da prestigiose Università di tutto il mondo. Anche l’Italia ha voluto rendergi omaggio nel 2018 quando, La Sapienza di Roma, gli ha conferito la laurea ad honorem in Organizzazione e marketing per la comunicazione d’impresa.

  Studioso e professore, ha iniziato la sua attività accademica nel 1962, quando ha ricoperto il ruolo di assistente di Marketing alla Kellogg School of Management (Northwestern University). Nel 1965 è diventato professore associato e infine dal 1969, ha ricoperto varie cattedere, sempre nella stessa Università e insegna ancora oggi.

  Tutto il suo sapere è racchiuso in 57 libri, oltre a più di centocinquanta articoli, alcuni vincitori di svariati premi. La pubblicazione più famosa è, sicuramente, Marketing Menagement, la cui prima edizione risale al 1967, ed è il testo di marketing più adottato dalle Università.

  Oltre alla sua attività accademica e di scrittore, Kotler ha avuto un ruolo di grande rilievo come consulente di società molto rinomate, per le quali ha curato tutta la parte relativa alla pianificazione e messa in pratica delle strategie di marketing. Tra i nomi più altisonanti abbiamo IBM, General Electric, AT&T, Honeywell, Bank of America, Merck.

Il Marketing secondo Kotler

  La visone di Kotler del Marketing è innovativa innanzitutto perché decide di indirizzarsi verso un approccio scientifico alla materia.

  Molto famosa e sempre attuale, è la sua definizione di Marketing presente nel libro Marketing e Management:

 

Il marketing è un processo amministrativo e sociale, attraverso
il quale gli individui e i gruppi sociali, ottengono ciò che di cui
hanno bisogno, è il desiderio dalla generazione, l’offerta e lo scambio
di prodotti di valore con i loro pari.

  Da questa definizione si può partire per sviluppare la visione di Kotler riguardo all’approccio corretto per fare marketing di qualità. 

  Quello da cui è necessario partire, come abbiamo visto nel precedente articolo sul marketing (qui), è un’approfondita ricerca di mercato che, studiando la situazione vigente, vada a individuare quelli che sono i bisogni e a ideare il prodotto più giusto per rispondere alle necessità. Tutto si ottiene attraverso un approccio sociale, ovvero fatto di scambio continuo tra produttore e consumatore. Se non si interagisce con la società non si possono comprendere le azioni corrette da intraprendere per dare ai clienti prodotti soddisfacenti.

  In seguito a questa fase preliminare di indagine, si può passare alla redazione del piano strategico vero e proprio: parliamo del marketing mix, ovvero la combinazione di quelle variabili tramite le quali l’impresa giunge al proprio obiettivo. Si tratta della decisione del rapporto tra le famose 4P del marketing: product (prodotto), price (prezzo), place (distribuzione), promotion (promozione).

  Infine si procede alla fase di controllo, che ha il compito di osservare e valutare il funzionamento della strategia ed eventualmente apportare interventi di modifica, nel caso in cui emerga qualche falla.

L'evoluzione del Marketing

  Philip Kotler guarda al marketing come a un organismo in continua evoluzione. Negli anni non è rimasto sempre statico, le regole del gioco sono cambiate e si sono evolute in base agli strumenti a disposizione e all’evoluzione delle necessità e della società. Un testo esemplificativo di questo suo pensiero è, sicuramente, Marketing 3.0 del 2010, nel quale possiamo leggere queste parole:

Nel corso degli ultimi 60 anni, il marketing si è concentrato sul prodotto (Marketing 1.0), si è centrato sul consumatore (Marketing 2.0). Ora, stiamo vedendo come il marketing si sta trasformando ancora una volta, in risposta alle nuove dinamiche del contesto sociale (Marketing 3.0) […] Osserviamo le aziende che aumentano la loro attenzione sui prodotti per i consumatori e poi verso i problemi dell’umanità; il Marketing 3.0 è la fase in cui, le aziende si evolvono dal concentrarsi sui consumatori a concentrarsi sull’umanità e dove i guadagni sono equilibrati con la responsabilità d’impresa.

  Quello a cui siamo giunti, o verso cui alcune realtà si stanno dirigendo, è un nuovo marketing attento non più al prodotto, come in una prima fase, ma nemmeno più solo ai consumatori. Ora, le imprese più all’avanguardia si pongono il problema di una società che affronta situazioni rilevanti da un punto di vista più profondo. Non si può più solo accontentare i bisogni della gente, lo si deve fare tenendo in alta considerazione la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

  Philip Kotler è un grande luminare, un innovatore che, da decenni contribuisce in maniera forte e radicale all’evoluzione di una materia delicata e indispensabile. Del resto i risultati parlano da soli.

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